Ortodonzia e Gnatologia
L’equilibrio nella bocca
La posizione dei denti nelle arcate si evolve durante la crescita dell’individuo e può modificarsi anche dopo. Lo scopo è dare il giusto equilibrio nei rapporti tra i denti, tra le due arcate e tra queste ed il viso del bimbo o dell’adulto. La corretta occlusione è inoltre necessaria per la stabilità di tutta la colonna vertebrale. Tutto ciò si ottiene con dispositivi diversi, fissi o mobili, visibili o invisibili
Equilibrio
Riequilibrare i rapporti fra i denti, le arcate, il viso, il corpoInvisibili
Si valutano i casi in cui si possano utilizzare dispositivi invisibiliStretching
Il bite è utile se presenti problematiche a carico dei muscoli della boccaPer tutti
Vengono trattati bambini ed adulti, con tempistiche adeguate alle strutture differenti
La struttura ossea che sostiene i denti del bambino è molto “plastica” e si lascia modellare molto più facilmente e rapidamente rispetto quella dell’adulto. Inoltre è importante che l’adulto abbia un perfetto “ingranaggio” tra i denti superiori e quelli inferiori per assicurare una buona funzione e una perfetta stabilità a livello cervicale e posturale in generale. Quando vediamo un bimbo con una malposizione dei denti, affollamenti, spazi eccessivi, angolazioni dei denti anomale, rapporti tra i denti che non si correggeranno spontaneamente con la crescita, allora studiamo il piccolo paziente con un’impronta, fotografie intra ed extraorali e con una prima radiografia, per valutare la presenza o meno di tutti i denti o dei loro precursori. Se necessita si eseguirà anche la teleradiografia per lo studio del profilo e per fare prevedere le modifiche legate alla crescita. Nei casi di difetto evidente si applicheranno “apparecchi” ortodontici, mobili o fissi, visibili o invisibili, mascherine trasparenti ecc. in relazione al difetto da trattare. Nei casi in cui ci sia la probabilità di una correzione spontanea, si rimanda il paziente ad un controllo a distanza di 4-6 mesi.
Non tanto il giorno dell’applicazione ma il secondo e terzo può comparire un po’ di dolore ed indolenzimento ai denti che iniziano i primi lievi spostamenti indotti dai dispositivi ortodontici. Il fastidio si ripresenta tutte le volte che questi dispositivi vengono cambiati o regolati. Un antinfiammatorio e dieta liquida e fresca risolvono il problema.
Per i bimbi valgono le considerazioni generali descritte per le cure in età prescolare. A parte rari casi in cui il trattamento viene avviato in dentizione decidua (5-6 anni) per intercettare gravi malposizioni che si trasferiranno ai denti permanenti, il trattamento si inizia in dentizione mista, cioè quando sono presenti in bocca sia i denti da latte che i primi permanenti ed il bambino è già collaborante (7-9 anni): l’obiettivo, se possibile e compatibilmente con le varianti di crescita, è quello di terminare in 2-3 anni. A volte però questo periodo non è sufficiente e il trattamento si prolunga fino a quando non si corra più il rischio di spostamenti provocati anche dall'eruzione dei denti del giudizio.
Anche negli adulti si può fare ortodonzia con dispositivi dedicati, tenendo ben presente che gli spostamenti dei denti vanno fatti più lentamente che nel bambino e che si deve essere ben sicuri che non ci siano problemi gengivali, altrimenti la condizione parodontale potrebbe peggiorare. Spesso inoltre il trattamento dell’adulto finisce con un “incollaggio” (splint) dei denti tra loro per garantirne la stabilità nel tempo. Da alcuni anni si utilizzano anche “ALLINEATORI”, cioè mascherine trasparenti poco ingombranti e quasi invisibili con i quali si ottengono ottimi risultati a patto che il paziente sia ben motivato e costante nel loro utilizzo.
È un dispositivo che assomiglia un poco al “paradenti” usato dagli sportivi per preservare le arcate dentali dai traumi, ma decisamente meno ingombrante. Il “bite” o placca di svincolo è un piccolo apparecchio che il paziente applica di notte per evitare di stringere i denti o digrignare quando si trova nel sonno profondo. Si usa anche in quei pazienti che presentano dolori mattutini alle tempie o alla tratto cervicale, casi nei quali si sospetta sia intervenuta nel tempo una “malocclusione” (errato contatto tra le arcate) e si debba ritrovare il giusto equilibrio dentale e posturale.
Chiama il nostro studio per prenotare una visita.